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Tassara e Stochino per il test a Genova

Migliorarsi non significa solo nuotare più forte, ma significa spesso nuotare meglio. E per poter nuotare meglio devi misurarti con persone che nella loro specialità sono più brave di te. Io ho voluto incontrare Filippo Tassara e Edoardo Stochino e ora vi racconto come è andata.
Genova, 10 luglio 2018, alla Scuola Vela presso il Dinghy Snipe Club, quartiere Quarto dei Mille, ci attendono Filippo Tassara e Edoardo Stochino. Per gli appassionati di nuoto e soprattutto per i fondisti non servono certo delle presentazioni, ma è doveroso per tutti quelli che si stanno appassionando alla mia sfida e, chissà, magari si stanno avvicinando a questa disciplina.
Filippo Tassara è una istituzione nel nuoto di fondo in Italia. Persona squisita e affabile, è il Presidente della Società Sportiva Nuotatori Genovesi e Docente Nazionale della Federazione Italiana Nuovo. I suoi consigli hanno la solidità dell’esperienza e l’intuizione dell’uomo di mare. Ha allenato Salvatore Cimmino in varie traversate compresa la Manica, per la quale detiene ancora il record italiano con 9h50’. Cimmino ha una sola gamba a causa di una amputazione subita all’età di 15 anni e ha iniziato nuotare all’età di 41 anni.
Edoardo Stochino, allenato da Tassara, è uno dei primi 5 al mondo nel nuoto di fondo ed è l’attuale vice-campione d’Italia nella 25km. Nato a Chiavari può vantare nel suo palmares due bronzi europei e un Campionato del Mondo di Gran Fondo nel 2017. Gentile e riservato, Stochino ha costruito la sua carriera in acque aperte e perfezionato il suo stile adattandosi al mare. Io invece ho avuto il percorso esattamente inverso, lavorando solo in vasca. Ora abbiamo qualcosa in comune di cui parlare.
Briefing_2

Genova

Oggi non stiamo cercando il cronometro o la distanza, ma i consigli di Tassara e il confronto con Stochino. Laghi alpini, alimentazione e regolamento della Manica sono gli argomenti che accendono subito l’attenzione del gruppo.
Allenarsi nei laghi alpini può essere una soluzione, ma bisogna fare attenzione alle temperature troppo basse perchè poi i 17°C della Manica potrebbero risultare “caldi” e quindi influire negativamente. Inoltre, c’è da considerare la salinità, le correnti e l’organizzazione delle soste per l’alimentazione. Ritengo che, se ci sono le possibilità, la cosa migliore sia sempre andare a cercare le condizioni di allenamento simili alla gara.
Ma come ci si protegge da queste temperature? Inizialmente puoi spalmarti sul corpo grasso di balena o lanolina, che durerà per qualche ora, ma di questo argomento ne parleremo in seguito, ora entriamo in acqua.
Due canoe al nostro seguito con Filippo Tassara, Matteo Lugo e Gabriele Poli. Si comincia a pagaiare mentre Matteo, sotto i suoi inconfondibili occhiali neri, esclama: I LOVE THIS GAME!
27°C fuori dall’acqua, 24°C in acqua. La prima frazione nuotata in parallelo offre a Matteo la possibilità di confrontare gli stili ed evidenziare la maggiore frequenza di bracciata di Stochino rispetto alla mia che utilizzo più intensità, con un maggiore utilizzo di gambe e una ricerca più frequente della rotta. Cambiare il modo di nuotare, quando per anni hai avuto i riferimenti della vasca non è affatto facile, ma stiamo lavorando bene anche su questi aspetti.
Giriamo a 1’20”/100mt, Stochino 30 bracciate/min e io 27-28, giusto per confermare quanto appena detto
Le acque calde cominciano a condizionarmi, le avevo sottovalutate, e ho quasi la sensazione di nuotare in una sauna e la respirazione è più affannosa. La bracciata si fa più pesante ma è anche questo un ottimo test che mette alla prova la mia capacità di gestione di eventi non previsti

Ogni tecnica si può acquisire – sentenzia Tassara al giro di boa mentre parliamo di canottaggio.

Nella frazione di ritorno riesco a girare meglio, mi adatto alla temperatura e lavoro su una nuotata più economica, seguendo i consigli di Stochino, che sono anche gli stessi su cui sto lavorando da tempo con Matteo. Ora scivoliamo sull’acqua molto meglio e viene fuori anche tutta la mia determinazione. In fondo siamo due atleti e lo spirito competitivo è nel nostro DNA
Ritorniamo a riva e ci tratteniamo un po’ in acqua in un clima molto rilassato. Mi sono proprio divertito e ringrazio Filippo Tassara e Edoardo Stochino per la disponibilità e la cortesia dimostrata. I vostri consigli saranno sicuramente utili per portare a casa la mia sfida.
Nel video qui sotto c’è la mia considerazione finale. Continuate a seguirmi
ciao

2018-07-13T22:52:39+00:00 luglio 13th, 2018|La Traversata, News|1 Comment

One Comment

  1. jimmi luglio 27, 2018 at 12:14 pm - Reply

    L’esperienza di due grandi atleti aiuta sempre, il confronto è utilissimo

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