//La Fame di Vittoria: una ricetta vincente

La Fame di Vittoria: una ricetta vincente

Come soddisfare la fame di vittoria?

Realizzare i propri obiettivi nello sport, nella vita, rappresenta la soddisfazione di un bisogno da preparare e da gustare.

Pensateci un istante… pensate ad una tavola imbandita dove siete invitati voi e i vostri avversari. 

Affamati e pronti a consumare un regale pasto: pronti a competere, per vincere.

Ma chi vince in quel pasto?

Chi vince in quella competizione?

Vince chi ha più fame.

Vince chi è riuscito ad allenare la “fame di vittoria”, la voglia di arrivare, di essere meglio degli altri.

Quando gareggiavo da giovane, pensavo a come facessero tanti atleti a superarmi nel toccare la piastra della piscina sempre prima di me. Col tempo ho capito che la programmazione di una sfida è un cammino fatto di ostacoli e sacrifici.

Un percorso pieno di trappole, di prove tutte da superare per vincere.

Perché è facile dire “voglio arrivare a vincere quella gara”. Certo, è un buon inizio, ma senza la perseveranza e la voglia di mettersi in discussione quotidianamente, quelle frasi rischiano di essere solo parole. Come le “PAROLE PAROLE PAROLE” che cantava suadentemente Mina.

Una volta trovato l’obiettivo, bisogna riempire la lavagna dei nostri sogni col sudore delle nostre azioni. Bisogna completare il puzzle della nostra sfida con i tasselli giusti che equilibrano mente e corpo.

Senza il giusto bilanciamento dei nostri due angeli custodi niente può materializzarsi nella realtà: è come se camminassimo sulle sabbie mobili di un principio. Non basta volerne uscire dicendo “Ce la faccio”, ci vuole la continuità del fisico, portare il nostro motore vicino e anche oltre il limite, ma questo non deve essere soltanto un episodio.

“Andare oltre” deve essere la quotidianità. Solo con la costanza possiamo pensare di uscire dagli schemi limitanti per creare un gioco vincente.

All’interno della mente va trovato il giusto “Mind game“, una sorta di gioco interiore che mandi in corto circuito tutte le abitudini, creando la NUOVA RICETTA VINCENTE: un piatto da consumare ogni giorno. Una prelibatezza da cercare in ogni allenamento. Un gioco divertente perché rompe la monotonia e proietta le aspettative verso l’alto.

Spesso ci si ferma al primo ostacolo, a volte si cade quando il traguardo è ormai a poche bracciate. Perché ci si ferma, arrendendosi all’impossibile, ma è solo vincendo il possibile che si realizza l’impossibile, e l’impossibile è in ognuno di noi.
Da creare, plasmare e afferrare.

Ora sì che a quella tavola imbandita posso sedermi sicuro e affamato al punto giusto.

Ho la ricetta vincente, studiata per un lungo periodo; ho la giusta fame, allenata quotidianamente nei percorsi razionali del mio corpo, nei corridoi emozionali della mia mente.

Per questo non ho dubbi, qualsiasi cosa succeda…. MANGERÒ GLI AVVERSARI.

Qualsiasi cosa succeda VINCERÒ.

Ciò che sta DIETRO di noi e ciò che sta DAVANTI a noi è poca cosa rispetto a ciò che sta DENTRO di noi.

2018-11-13T14:16:47+00:00 novembre 13th, 2018|La Traversata|0 Comments

Leave A Comment