//Il perfetto equilibrio tra i due emisferi: lo Stato di Flow

Il perfetto equilibrio tra i due emisferi: lo Stato di Flow

Se non avete mai sentito parlare di Stato di Flow, sappiate che non si tratta solo di sport, ma anche e soprattutto di vita.

Vi siete mai svegliati grati per ciò che state facendo, per ciò che avete o anche solo per come vi sentite?

Ebbene, anche questa esperienza di gratitudine può essere allenata come si può allenare la motivazione, l’attenzione, lo stato di relax e l’induzione fisiologica dell’emozione.

E qui entra in gioco lo Stato di Flow: un’esperienza gratificante che compare spontaneamente quando facciamo ciò che amiamo o viviamo qualcosa che ci provoca uno stato di eccitazione, promuovendo così l’attivazione di nuove risorse e una creativa euforia inebriante.

Ma per comprendere a fondo come esso si generi e vederlo poi applicato anche allo sport, facciamo un passo indietro e iniziamo dall’anatomia.

Due emisferi.

Uno destro, uno sinistro.

Nelle donne c’è la fantastica possibilità di utilizzare al meglio entrambi, negli uomini – ad eccezione dei mancini – ne si può usare uno alla volta.

… E poi dicono che sono le donne il sesso debole!

L’emisfero sinistro è quello della ragionevolezza; le persone più sbilanciate verso la parte sinistra sono quelle concrete, che tendono a riflettere molto prima di prendere una decisione e sono per lo più razionali.

Coloro che utilizzano maggiormente l’emisfero destro tendono a far prevalere la parte emozionale, quindi sono più irrazionali, non ci pensano due volte a prendere una decisione.

Quando avviene, allora, lo Stato di Flow?

Quando riusciamo ad utilizzare al meglio i due emisferi.

In quel momento catartico, entrambi poggiano perfettamente ed è come se si venisse a creare un ponte tra i due, sul quale le informazioni viaggiano più velocemente, portando la persona in uno stato di rapimento emozionale.

Il cervello riesce ad elaborare a un massimo di 110 bit al secondo, facendo vivere al soggetto un’esperienza talmente coinvolgente e intensa da consumare tutto lo spazio possibile. Non abbiamo più memoria processuale per poter percepire il nostro corpo, il quale sparisce insieme alla realtà e tutto si smaterializza.

Nell’aspetto sportivo, lo Stato di Flow è fondamentale proprio perché caratterizza il momento nel quale si riesce ad avere una prestazione eccezionale.

Come fare per allenarsi al meglio per raggiungerlo?

Bisogna cercare di esercitare il nostro emisfero meno sviluppato, fare leva per equilibrarlo a quello prevalente.

Chi ha più sviluppato il sinistro, è maggiormente attento alle parti tecniche quindi ascolta e mette in pratica con precisione, seguendo razionalità e tecnica.

Coloro nei quali l’emisfero destro è preponderante, durante la gara percepiscono ogni singola emozione, sono in grado di descrivere quello che pensano e riescono a dare un resoconto preciso delle loro palpitazioni, di quelli che sono i loro stati d’animo, dimostrandosi come rapiti dall’esperienza.

Nei miei lavori di gara perfetta è emerso sempre che vi è una difficoltà nell’equilibrare le due cose in quanto lo sportivo tende a far emergere il proprio emisfero principale, tralasciando l’altro meno sviluppato.

I campioni, invece, sono quelli che riescono ad utilizzare al meglio entrambi.

E voi, siete razionali o emozionali?

Nello sport e nella vita, il mio consiglio è comunque lo stesso: allenarsi.

Allenatevi ad essere grati, respirate, sorridete…

E godetevi il Flow.

2018-04-04T16:11:16+00:00 Aprile 4th, 2018|Vita da allenatore|1 Comment

One Comment

  1. jimmi Luglio 27, 2018 at 11:39 am - Reply

    Lo stato di flow è sostanzialmente uno stato di trance in cui si entra facendo comunicare gli emisferi, è lo stato stato mentale che hanno gli artisti mentre creano o i geni mentre operano 🙂

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