//Esci dalla Zona di Comfort: ABITUATI A NON ESSERE IL LIMITE DI TE STESSO

Esci dalla Zona di Comfort: ABITUATI A NON ESSERE IL LIMITE DI TE STESSO

Questa foto è stata scattata con i miei ragazzi proprio ieri: il gruppo di Basket Under 14 di Bresso, con il quale ho svolto un interessante incontro di Mental Coaching che ha toccato un importante argomento: la Zona di Comfort.

Essa si crea attorno a noi con l’influenza del tempo e dell’ambiente, racchiusa da un insieme di modi di pensare, comportamenti, attività, luoghi e persone che, essendo conosciuti e abituali, ci danno sicurezza.

In questa zona ci sentiamo protetti, mentre quando proviamo ad uscirne avvertiamo disagio e incertezza. Tale spiacevole sensazione di mancanza di controllo ci porta istintivamente a rientrare nell’area che conosciamo, nei nostri schemi di pensiero, nelle nostre conoscenze, per allontanarci dalle difficoltà.

Ma è proprio uscendo dal Comfort che possiamo migliorare e crescere: bisogna vedere il cambiamento come “esperienza di crescita personale”.

Con questo vi rimando a un particolare video emozionale che prende vita dalla voce di Roberto Re, pubblicato sull’argomento proprio l’anno scorso.

Se è vero che il cambiamento è l’arma segreta per vincere, spesso noi ci troviamo imprigionati o intrappolati nella paura di cambiare.

Pensiamo ai nostri comportamenti quotidiani: a volte è come se fossimo coccolati in determinate azioni e situazioni e – per l’essere così assuefatti dalla vita quotidiana o per pigrizia – rifiutiamo di mutare, ignorando che è proprio nel cambiamento che c’è una marcia in più.

Perché?

Perché è come se il nostro cervello, cambiando, andasse alla ricerca di una novità e ciò è fondamentale nell’economia di una vita ad alto livello.

Infatti una vita al massimo è una vita che prevede il cambiamento: variare una situazione provoca delle scariche di endorfina che ci aiutano a intraprendere un percorso, potenziante o difficile che sia.

Nello sport mi trovo di fronte a comportamenti di atleti che sono come programmati per determinate situazioni. Non accettano la trasformazione, hanno paura, sono insicuri di fronte a tutto quello che può essere una strada diversa.

Un atleta vincente, un campione, è colui che fa del cambiamento la sua ragione di vita.

Personalmente quando ero un atleta mi piaceva sperimentare, ho voluto cambiare nella mia carriera tanti allenatori proprio per rendermi conto di come il cambiamento potesse influire sulle mie prestazioni.

Oggi, da allenatore, non sono un Coach che va alla ricerca dei soliti archetipi, anzi mi nutro quotidianamente dei cambiamenti, sperimentando gli allenamenti come un telaio dai fili sempre nuovi, entrando nel vivo delle diverse vedute di ogni ragazzo per vedere come l’impatto del mutamento possa influenzare le sue azioni.

Come dice Roberto Re in “Esci dalla tua zona di Comfort!”, bisognerebbe racchiudere tutto ciò che è in grado di limitarci in un unico: If you can’t, you must.

Perché è proprio quando non posso, che devo!

2018-04-06T16:28:20+00:00 Aprile 6th, 2018|Vita da allenatore|1 Comment

One Comment

  1. jimmi Luglio 27, 2018 at 11:43 am - Reply

    Dobbiamo imparare ad uscire dalla nostra zona di confort perché il confort sono le sbarre invisibili del limiti di chi credevamo di essere e realmente non siamo.
    Bell’articolo 🙂

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