//Animus Audendi: alziamo l’asticella. Progetti e Obiettivi

Animus Audendi: alziamo l’asticella. Progetti e Obiettivi

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L’attività di Animus Audendi – dopo il successo riscontrato in seguito all’impresa della Manica – ha iniziato a operare su diversi fronti: il primo è quello del settore inerente alla promozione e formazione all’interno delle aziende. Anche grazie a questo, in previsione della prossima Traversata della Manica, le partnership con loro mireranno non solo ad una partecipazione ma anche alla possibilità di avere un “ritorno” in termini di formazione grazie alla mia figura. Formazione che avverrà sia in ambito motivazionale che conoscitivo: voglio concentrarmi sull’aspetto della criticità, mostrando alle aziende come gestire i dipendenti all’interno di un determinato compito o situazione.

Un altro punto su cui la società vuole operare è quello della preparazione mentale tramite il Mental Coaching: da due settimane la mia base si è ormai stabilita presso la FreeLifEnergy di Lissone. Qui infatti ho uno studio dove sto già lavorando con i miei clienti come Mental Coach insieme a sportivi e non: mi rivolgo a un pubblico prettamente sportivo ma non disdegno la componente della vita quotidiana.
Per chi avesse poca dimestichezza con la gestione degli obiettivi o con il riuscire a trovarli, ci sono e partecipo direttamente dando un contributo che parta sempre da quello che mi contraddistingue: la sfera emozionale, per sfociare poi in quella razionale. Realizzo e programmo insieme al soggetto un traguardo o obiettivo, iniziando da ciò che gli trasmette emozioni; quando l’emozione si palesa, le si dà una forma in modo razionale, quindi attraverso un’idea, creando insieme delle basi per metterla in pratica attraverso le azioni.

Animus Audendi – il Coraggio di osare, ha anche deciso di porre il proprio sguardo verso le squadre e le società sportive per aiutarle a realizzare progetti che mirino soprattutto alla sfera del gruppo e della cura di sé.
Per questo supporta la società Tri Peak con il preciso compito di aiutarla a promuovere l’idea di uno sport visto da due angolazioni, o come piace dire a me: due passi indietro e quattro in avanti.
Infatti, ci concentriamo inizialmente su ciò che sta dietro: lo spirito di gruppo, un concetto di sport che si è ormai quasi perso, ponendo al centro la persona e la cura di sé.
Lo sguardo in avanti è quello invece che offre all’atleta che si trova ad orbitare all’interno della società, tutto il necessario di cui ha bisogno per primeggiare e realizzare i propri traguardi nel migliore dei modi. Questo con il connubio fondamentale di nutrizione, fisioterapia, preparazione mentale ecc… per creare così una perfetta sinergia.

L’obiettivo ultimo di Animus Audendi in questo settore è quello poi di arrivare insieme al progetto Tri Peak all’interno delle scuole, interessandosi così alla fascia di età giovanile.

Per quanto riguarda la serata di ieri di cui potete vedere il video qui sopra, penso sia una di quelle che la città di Lecco ricorderà per anni.
È infatti capitato di rado di incontrare così tanti campioni in diverse discipline: nuoto, triathlon, canoa, canottaggio, ciclismo… Un gruppo di tutto rispetto con nomi come Martino Goretti, campione del mondo di canottaggio, e Antonio Rossi con il quale ho condiviso le Olimpiadi di Atlanta ’96 e con cui io e mio fratello abbiamo un profondo legame di ventennale amicizia.

La serata di ieri ci ha dimostrato che quando lo sport si mobilita per fare gruppo, è proprio il gruppo a dare un’immagine di sé vincente.

E tutti noi, siamo un gruppo eccezionale.

2018-11-30T16:50:54+00:00 novembre 30th, 2018|News|0 Comments

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